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Il Premio “Città di Nova Milanese” è uno dei premi acquisto assegnati in occasione della Rassegna internazionale Bice Bugatti – Giovanni Segantini, che dal 1959 è organizzata dalla Libera Accademia di Pittura “Vittorio Viviani” (LAP) in collaborazione con l’amministrazione comunale di Nova Milanese.

Il Premio fu istituito circa vent’anni fa su iniziativa della sezione locale del P.C.I., con lo scopo di promuovere l’impegno del partito nella comunità novese, oltre che sul piano sociale, su quello culturale. Il sostegno del Premio nel corso degli anni, a seguito delle evoluzioni politiche del partito, è passato prima ai DS e successivamente al PD.

All’atto della costituzione del PD il patrimonio del P.C.I. è passato alla Fondazione “Elio Quercioli” di Milano, e con esso le opere acquisite dal 1989 al 2006 in seguito all’assegnazione del Premio “Città di Nova Milanese”.

Dal 2007 il Premio è patrocinato dal circolo Arci Nova “Enrico Rossi” di Nova Milanese, dove sono conservate anche le opere di proprietà della Fondazione Quercioli.

Da questo stesso anno il Premio, attualmente del valore di 1.000 euro, è assegnato dalla giuria della Rassegna internazionale tra le opere proposte dalla commissione inviti e dalla commissione per la selezione, e non più a libera partecipazione. Inizialmente, infatti, gli artisti che concorrevano al Premio non passavano per le selezioni generali, ma portavano semplicemente il loro lavoro in sede perché fosse giudicato dalla giuria.

Il 29 ottobre 2009 in sala Gio.I.A., alla presenza del presidente della Fondazione "Elio Quercioli", Franco Cazzaniga, di Giancarlo Don, in rappresentanza dell'Arci, del presidente della LAP, Clemente Schiatti e del suo direttore, Alessandro Savelli, è stata presentata la mostra Nova Art Collection che ha riunito le opere di tre importanti collezioni d’arte novesi formatesi parallelamente alla Rassegna Bugatti – Segantini e all'attività della LAP. Accanto alla storica raccolta dei dipinti di proprietà dell'Accademia, esposta al pubblico per la prima volta, erano visibili le opere dei vincitori del Premio “Città di Nova Milanese”.

Tra questi ricordiamo alcuni ex allievi della LAP: Romano Meregalli (1989)1 e Simonetta Seregni (2002), che frequentarono l’Accademia sotto la guida del maestro Vittorio Viviani. A questi va aggiunto Pier Sandro Del Rio (1992), artista che propone con coerenza e costanza una pittura razionale e formale, nitida e minimale.

Nel 1990 il Premio fu assegnato agli scorci umani di un realismo scarno e pudico di Mariagrazia Marelli, pittrice novese allieva di Pompeo Borra e Domenico Purificato all’Accademia di Brera, e vincitrice in seguito anche del Premio “Bice Bugatti”, e ad Arturo Donadoni, conosciuto come presidente della Famiglia artistica desiana.

Risale al 1991 la vittoria di Giovanni Mattio, che nel corso della sua carriera si è dedicato a un’intensa ricerca sui materiali che lo ha condotto a cicli pittorici dai nomi inusuali quali telafracta, ilocromi, zostracon,monitors.

Nel 1993 e nel 1994 fu premiato il figurativismo di Giorgio Scano e Massimo Marchesotti. Scano, nativo della provincia di Cagliari, ha fatto del ritratto (e autoritratto) la cifra della sua produzione pittorica. Figure di grande introspezione, immerse nel silenzio, intense, molto diverse da quelle aggressive e sfrontate di Marchesotti, pittore milanese che indaga la condizione dell’uomo moderno con un espressionismo radicale e inquieto.

Sempre nel ’93 ricevette il Premio “Città di Nova Milanese” Ida Rosa Scotti, che ormai da una decina di anni si dedica alla scultura in pietra, terra refrattaria, cellulosa e pasta di carta, con cui nel 2008 ha ottenuto il Premio “Rembrandt Bugatti”, mentre il 1995 fu segnato dalla vittoria pari merito di Carlo Lupi Timini e Carlo Preti, vincitore anche nel 1997 con Maria Grazia Romanò.

L’anno successivo vinse la pittura aniconica di Raffaele Cioffi, giovane artista novese laureatosi a Brera, attento ai valori della luce e del colore, che diventano sulla tela spazi emotivi, luoghi dell’anima.

Tra i vincitori del Premio anche alcuni ex studenti dell’Accademia Galli di Como: Veronica Abramo (1999), allieva del pittore Pierantonio Verga, Fiorella Limido (2000), con un paesaggio tutto interiore, e Lorenzo Cazzaniga (2000), entrambi allievi del pittore e direttore della LAP Alessandro Savelli. E ancora Federica Lazzati (2001), il cui nudo si inserisce a metà strada tra simbolo e natura, e Gilda Pezzone (2003), laureatasi a Brera, il cui astrattismo è stato definito “una libera poesia della visione”2.

Tra gli altri vincitori ricordiamo: Mercedes Torielli (1998), Barbara Marcaletti (2003), Antonio De Venezia (2005) e Clarice Zdanski (2006).

 

Testo a cura di Alessia Barzaghi



[1]              Tra parentesi le date in cui gli artisti hanno vinto il Premio.

[2]              M. Pizziolo, Gilda Pezone. Diagrammi dell’io.